Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

mercoledì 22 gennaio 2025

GRAMSCI A 134 ANNI DALLA NASCITA: L'AMORE PER IL FIGLIO PER TUTTI GLI UOMINI E LA CULTURA

        Il 22 gennaio 1891 nasce Antonio Gramsci, scrittore, organizzatore culturale e politico, uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano (PCI). Muore il 27 aprile 1937, dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.



       "Carissimo Delio,

mi sento un po' stanco e non posso scriverti molto. Tu scrivimi sempre e di tutto ciò che ti interessa nella scuola. Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può non piacerti più di ogni altra cosa. Ma è così? Ti abbraccio. Antonio". (Da una delle "Lettere dal carcere" di Gramsci al figlio).

       Gramsci esprime il suo amore non solo per il figlio, ma per tutti gli uomini e la cultura. Fa riflettere i giovani su questi valori.



       

domenica 22 gennaio 2017

IL NOSTRO GRAMSCI



       22 gennaio 2017. Il 22 gennaio 1891 nasceva Antonio Gramsci, scrittore, organizzatore culturale e politico, fondatore del PCI. Moriva in carcere, per mano del regime fascista, il 27 aprile 1937.
       Compagno di viaggio della mia giovinezza, riporto la tessera 1987 del PCI in ricordo del 50° anniversario della sua morte.
       Oggi, invece, lo dimenticano e non lo conoscono nemmeno. Perciò, non hanno le basi per una preparazione politica.

sabato 21 gennaio 2017

DISTACCO TRA GOVERNANTI E GOVERNATI



       21 gennaio 1921-21 gennaio 2017. Grande distacco tra governanti e governati, tra partiti politici e popolazione! Lo si nota, forse in modo più evidente, nelle varie città italiane.
       Ho conosciuto un solo partito, in cui quel distacco era minimo: il PCI, nato il 21 gennaio 1921 e di cui presi la tessera per la prima volta nel 1975, in coincidenza con il 30° anniversario della Resistenza.
       Lasciai quel partito negli anni '90, dopo che cambiò nome e si allontanava sempre più dai sentimenti popolari. Da allora non ho preso più tessere di partito. La sola forza è la "vita d'insieme"!

martedì 3 gennaio 2017

15 ANNI FA: L'ADDIO DELL'ITALIA ALLA LIRA



Il 1° gennaio 2017 ho trovato, per terra, 150 lire. Un caso o una premonizione? Mi sono così ricordato che 15 anni fa, il 1° gennaio 2002, abbiamo dato l'addio alla lira e siamo passati all'euro. Mi auguro che il 2017 sia l'anno dell'uscita da questa Europa delle banche e della finanza. Solo così, secondo me, possiamo uscire dalla crisi economica. E andare incontro ai meno abbienti, ai più deboli, a che si sta impoverendo sempre più.

giovedì 22 dicembre 2016

SAPER VALORIZZARE LA PROPRIA CITTA'



Una classe V elementare del Salento negli anni '50: una delle prime in Italia a fare ricerche fuori dalla scuola.



       Saper valorizzare la propria città significa capacità di realizzare e curare piazze, spazi aperti e per il gioco-sport, aree verdi, zone pedonali e chiuse al traffico.
       Oggi molte città sono lasciate nel degrado e nell'abbandono. Negli spazi aperti si riunivano, comunicavano, facevano amicizie giovani, anziani, bambini, uomini e donne. Ma politici corrotti e incompetenti hanno cacciato i cittadini dalle piazze e dai marciapiedi.
       Saper valorizzare la propria città, secondo me, è uno degli obiettivi principali da raggiungere. Ecco perché tutti gli insegnanti dovrebbero inserire questo obiettivo nella loro programmazione didattico-educativa.
       Visite guidate, foto e video, interviste ai cittadini, Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) sono importanti strumenti di lavoro.
       Tali strumenti e metodi adeguati possono far acquisire la mentalità di una città diversa, uno dei valori che rendono la vita degna di essere vissuta.

lunedì 19 dicembre 2016

SAPER VALORIZZARE IL TERRITORIO E L'AMBIENTE



  Saper valorizzare il territorio e l'ambiente significa conoscenza del territorio in cui si vive, capacità di salvaguardare l'ambiente naturale, il mare, la campagna.                                                                                                                                                La scuola, innanzitutto, ha una grande parte nel raggiungimento di questo obiettivo. Tutti gli insegnanti dovrebbero inserirlo nella loro programmazione didattico-educativa. Sono importanti gli strumenti di lavoro (visite guidate, foto e video, interviste, Consiglio Comunale dei Ragazzi). Ancor più importanti i metodi: quelli d'indagine e scoperta, che consentano di cambiare la nostra condizione da cittadini disattenti in ascoltatori e partecipanti.
       I ragazzi così scopriranno "politicanti" e amministratori corrotti, ignoranti, perciò responsabili di inquinamento, malattie, stragi.
          La foto ricorda gli alunni delle classi 1^ e 2^ 1997-98 di un Istituto Tecnico Industriale, nella visita guidata in una zona costiera del Salento. Essi conoscono (oltre al mare) un paesaggio caratterizzato dalla presenza di flora naturale, un rimboschimento a pino d'Aleppo, opere di pietra a secco. Scoprono che l'Amministrazione di quel Comune non ha mai approvato il Piano particolareggiato di valorizzazione di quella zona costiera, difesa soltanto da singoli e associazioni.                                                                                                                                                                                                                                                 






             





sabato 17 dicembre 2016

SAPER ASCOLTARE IN OGNI CAMPO DELLA VITA

Una 3^ classe della Scuola Media Statale di Nardò
       Saper ascoltare significa capacità di ascoltare gli altri, comunicare e rispettare le persone, innanzitutto i meno abbienti e i più deboli (anziani, minori, disabili).
       E' (secondo me) uno degli obiettivi principali da raggiungere, sin dalla scuola. Ecco perché tutti gli insegnanti dovrebbero inserire l'obiettivo della capacità d'ascolto nella loro programmazione didattico-educativa.
       E' anche un'idea per il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR). Esso può essere uno degli strumenti per far acquisire ai ragazzi questa mentalità, uno dei valori che rendono la vita degna di essere vissuta.

venerdì 9 dicembre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: GRAN PARTE DEI GIOVANI PER IL NO

Un gruppo di giovani di un "Comitato per il NO"

       Dopo il referendum del 4 dicembre 2016, mando un saluto e un alto riconoscimento ai giovani indipendenti dei "Comitati per il NO" delle nostre città.
       Tantissimi giovani, lavoratori e disoccupati, sono risultati decisivi per la vittoria del No.
       Essi non hanno creduto al cosiddetto "cambiamento" del governo attuale.
       Essi hanno considerato che le riforme avrebbero portato ad un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni di lavoro e di vita. Com'è successo sempre più, soprattutto nelle regioni meridionali.
       Il PD ha la sua parte di responsabilità nel peggioramento degli ultimi anni. #NonbastaunNo!

lunedì 5 dicembre 2016

REFERENDUM IL GIORNO DOPO


       Mi auguro di poter visitare il lago rosa e azzurro di Bogoria, in Kenya. Questa immagine, scattata dal fotografo Nigel Pavitt, esprime il mio stato d'animo.
       L'avevo scritto in tanti post su social network. Non voto con motivazioni partitiche, ma sulla base della lettura diretta della riforma costituzionale. Ho votato No per difendere i nostri diritti, la nostra libertà di scelta e la sovranità popolare (da chiunque e da qualsiasi parte siano minacciati).
       Il giorno dopo leggo ancora post e giudizi prevalentemente partitici. Non so se il voto sia l'inizio di un nuovo modo di pensare e comportarci (rivoluzione). Ma il futuro della nostra Italia m'appare più roseo. Senza illusioni!

venerdì 2 maggio 2014

1° MAGGIO NEL RICORDO DI GRAMSCI


Da "Gramsci e il suo tempo", Longanesi, Milano
       Nella foto alcuni giornali con articoli sulla morte di Antonio Gramsci. Egli morì il 27 aprile 1937, dopo 11 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       Leggiamo, ad iniziare dalla scuola, le sue opere: le "Lettere dal carcere", i "Quaderni del carcere".
       Il nome di Gramsci è scritto a lettere d'oro sulla bandiera dei veri lavoratori. Dalle opere e dai comportamenti emergono la sua umanità e i valori di onestà e giustizia.
       Chi si batte per questi valori e contro la corruzione, oggi, può definirsi gramsciano.
       La sua voce viene dalla lontananza e dall'isolamento del carcere. Ma parla sempre al nostro cuore e alla nostra intelligenza.

domenica 2 giugno 2013

UN SALUTO AI GIOVANI TURCHI


       2 giugno: anniversario della repubblica italiana.
       Oggi, sul web, ho trovato questa immagine. E' la testimonianza di quello che avviene in Turchia.
       I giovani, innanzitutto, lottano per difendere i baci, gli alberi, la laicità. Tutto è iniziato da una protesta per la difesa di un parco verde. E la protesta sta diventando una ribellione in tutto il Paese.
       Così leggo su internet. Mi piacerebbe che queste notizie siano tutte vere, che le cose stiano davvero così. Mi auguro che la ribellione vinca. 
       I giovani turchi mi stanno conquistando. In tante parti d'Italia si distruggono gli spazi verdi, il territorio e l'ambiente, s'incrementa il traffico e l'inquinamento. E' bello lottare per città più ecologiche, più giuste, più belle.    

giovedì 23 maggio 2013

CIAO DON GALLO


       Ciao don Andrea Gallo, prete e compagno di strada! Molte volte ti ho condiviso. Invito a leggere gli articoli de "Il Manifesto".

giovedì 9 maggio 2013

UN GIOVANE DEL '78

       
Quanti insegnanti vedono e discutono con gli studenti "I cento passi", film su Peppino Impastato? Perché  i partiti non usano, nelle nostre città, i suoi metodi di comunicazione e di lotta?
       Sono alcune delle domande che sempre mi pongo, quando ricordo Peppino. Fu assassinato dalla mafia la notte del 9 maggio 1978, mentre tornava a casa dalla sua radio.
       Egli lottava con coraggio contro gli scempi. Responsabili i mafiosi e i loro complici politici e amministratori comunali! La salvaguardia del territorio e dell'ambiente era l'obiettivo.
       Ma la cosa più importante era il metodo. Usava il circolo culturale-musicale, la fotografia, il giornale, la radio libera in modo nuovo ed anche con ironia contro gli esponenti politici e mafiosi. Così informava e coinvolgeva i cittadini.
       Stanotte ho riascoltato la canzone "I cento passi" dei Modena. 

domenica 28 aprile 2013

CONTRO LA VIOLENZA

       28 aprile 2013. Chi conosce e comprende la storia, riesce a prevedere gli eventi. 
       La povertà crescente, i privilegi e le ingiustizie sociali, la sfiducia nei governi portano alla mobilitazione pacifica o alla violenza. Da confrontare il mio post di ieri sul ricordo di Gramsci.
       La mobilitazione consapevole, pacifica è positiva e può contribuire alla rivoluzione, cioè ad un vero cambiamento. 
       La violenza invece genera il varo di leggi speciali, antidemocratiche e illiberali. E si riduce in una sconfitta dei cittadini e, innanzitutto, dei meno abbienti e più deboli.
       Questo insegna la storia!

sabato 27 aprile 2013

RICORDO DI ANTONIO GRAMSCI

       L'intellettuale militante Gramsci, mio compagno di viaggio, moriva il 27 aprile 1937 dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       "La rivoluzione francese ha abbattuto molti privilegi, ha sollevato molti oppressi; ma non ha fatto che sostituire una classe ad un'altra nel dominio. Però ha lasciato un grande ammaestramento: che i privilegi e le differenze sociali, essendo prodotto della società e non della natura, possono essere sorpassate. L'umanità ha bisogno d'un altro lavacro di sangue per cancellare molte di queste ingiustizie...".
       Così lo studente liceale Antonio Gramsci, agli inizi del 900, terminava il tema "Oppressi ed oppressori".

sabato 20 aprile 2013

MOBILITAZIONE PER RODOTA'

       Il PD è incapace di mettersi al servizio dell'Italia. Non sa e non vuole ascoltare la propria base. Una dimostrazione di come sono diventati i partiti italiani!
       Alcuni dirigenti del PD sono stati conniventi con il quasi ventennio berlusconiano, che ha fatto dell'Italia un bordello.
       L'ho sempre sostenuto e scritto. Lo ha portato alla luce la vicenda del Presidente della Repubblica. I seguaci di D'Alema e Renzi sono usciti allo scoperto. Dicono di non voler come Presidente Stefano Rodotà, che secondo loro è un "candidato che divide". Rodotà invece unisce gli italiani attorno ai valori di legalità, onestà, giustizia, diritti umani.
       Ecco perché, da circa un mese, martello in internet sul nome di Rodotà. Ed ecco perché ho invitato e invito ancora a mobilitarsi sul suo nome. Mobilitarsi è giusto!

mercoledì 3 aprile 2013

PERTINI E RODOTA'



       Il mio Presidente della Repubblica era Sandro Pertini.
       L'ho incontrato, in aprile, nel suo viaggio in Puglia. Invitava ad una nuova mobilitazione contro i nemici della legalità, della giustizia, dell'onestà. Tra lui e la gente s'instaurava un rapporto di comunione.
       Pertini, oggi, comprenderebbe la situazione reale: non per esserne condizionato, ma per trasformarla. Sceglierebbe, per un nuovo governo, una persona d'alto profilo e fuori delle logiche di partito. E la maggioranza del popolo italiano lo capirebbe.
       Oggi Pertini inviterebbe ad eleggere, come suo successore, Stefano Rodotà o uno come lui. Cioè un garante della legalità, contro la corruzione, i costi della politica, il conflitto d'interessi. Avrebbe il coraggio di coinvolgere la maggioranza del popolo italiano.
       Voi suonate le vostre trombe? Noi suoneremo le nostre campane! E tra lui e la gente avverrebbe un rapporto di condivisione.
       Da Napolitano a Rodotà.

martedì 19 marzo 2013

PER STEFANO RODOTA'

       Voglio un Presidente della Repubblica dalla parte dei cittadini, onesto, competente. Ho firmato pertanto, il 5 marzo scorso, la petizione "Per Stefano Rodotà alla Presidenza della Repubblica".
       L'elezione avverrà in Parlamento verso la metà di aprile prossimo. Non lasciamo tutto in mano ai capi dei partiti. Cerchiamo di contribuire dal basso a questa scelta. Facciamolo, a partire dalle città in cui viviamo.
       Questo è il link per firmare: http://www.change.org/it/petizioni/parlamento-italiano-per-stefano-rodotà-alla-presidenza-della-repubblica

domenica 17 marzo 2013

IL COMPITO IMPORTANTE DELLA SCUOLA

       Rivolgo un appello al mondo della cultura e della scuola: professori, studenti, personale non insegnante.
       Siamo consapevoli dell'importanza del nostro compito. Parliamo del momento attuale dell'Italia, della necessità di cambiarla e migliorarla. Parliamo anche di Laura Boldrini e Pietro Grasso, i nuovi Presidenti della Camera e del Senato eletti il 16 marzo 2013.
       Una donna e un uomo di alto profilo, onesti, competenti, fuori delle logiche dei partiti. Ho auspicato con scritti e petizioni la scelta di persone con queste qualità, anche del Presidente del Consiglio.
       Laura, ex portavoce dell'Alto commissariato per i rifugiati, considerata la "pasionaria dei diritti": sempre al servizio dei più deboli in Italia e nei paesi in cui ha viaggiato, sostenitrice tra l'altro del reddito minimo garantito.
       Pietro, ex procuratore nazionale antimafia, considerato l'erede di Falcone: un campione della lotta contro la mafia e della legalità.
       Insegnanti e studenti, scriviamo una bella pagina di storia nella nostra scuola. Personalmente ho sempre discusso con gli studenti di Moro e Berlinguer, di Falcone e Borsellino, di persone che hanno lottato e sono morte per il loro impegno, l'onestà, il rispetto degli altri: valori che rendono la vita degna di essere vissuta.
       Abbiamo un compito importante. Partecipiamo. Interveniamo costruttivamente per cambiare e migliorare l'Italia.        

giovedì 14 marzo 2013

UN SILENZIO SPAVENTOSO

       14.3.13. Diciamolo a tutti, in tutte le sedi e con ogni mezzo. Cerchiamo di contribuire, nelle varie città, ad una scelta rivoluzionaria: un Presidente del Consiglio onesto, non legato ai partiti.
       Ho lanciato anch'io questo appello nella mia città. Ho firmato la petizione promossa da www.avaaz.org, votando per Stefano Rodotà. E ne ho dato notizia il 5.3.13, anche sulla mia bacheca di Facebook.
       Mi sono rivolto a tutti, al PD, a SEL. Pochi hanno risposto all'appello. Quello che mi spaventa è il silenzio. Non solo dei partiti, ma di tanti intellettuali o uomini di cultura! Constato che alcuni di essi si limitano a parlare, senza passare all'azione. Ma è grave, come diceva Martin Luther King, "il silenzio spaventoso delle persone oneste".
       Qualcuno mi ha accusato di polemizzare, di sventolare i panni sporchi all'aperto. Qualcuno, addirittura, ha cancellato il mio articolo da una pagina di Facebook. Una talpa, una persona stupida? Roba, comunque, da PDL e da censura fascista!
       Cari partiti, cambiate metodo. Prendete in mano la situazione (anche ai vari livelli locali) e cercate di coinvolgere i cittadini, o siete finiti!