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mercoledì 22 gennaio 2025

GRAMSCI A 134 ANNI DALLA NASCITA: L'AMORE PER IL FIGLIO PER TUTTI GLI UOMINI E LA CULTURA

        Il 22 gennaio 1891 nasce Antonio Gramsci, scrittore, organizzatore culturale e politico, uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano (PCI). Muore il 27 aprile 1937, dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.



       "Carissimo Delio,

mi sento un po' stanco e non posso scriverti molto. Tu scrivimi sempre e di tutto ciò che ti interessa nella scuola. Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può non piacerti più di ogni altra cosa. Ma è così? Ti abbraccio. Antonio". (Da una delle "Lettere dal carcere" di Gramsci al figlio).

       Gramsci esprime il suo amore non solo per il figlio, ma per tutti gli uomini e la cultura. Fa riflettere i giovani su questi valori.



       

sabato 14 dicembre 2024

1° PREMIO NAZIONALE: MIRKO GRASSO E IL SUO MATTEOTTI

       


        Gli mando, subito dopo la vittoria, un messaggio: "Grande Mirko!". E lui mi risponde: "Grazie Enzo! W Matteotti".

       A Mirko Grasso porta fortuna Giacomo Matteotti, il deputato socialista assassinato il 10 giugno 1924 da una squadra fascista per aver denunciato le illegalità e i brogli del regime di Mussolini.

       Mirko, con il suo ultimo lavoro "L'oppositore. Matteotti contro il fascismo" (Carocci, febbraio 2024),  vince il 1° Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi", nell'area tematica Scienze dell'uomo-storiche-letterarie: iniziativa promossa dall'Associazione Italiana del Libro e patrocinata dal CNR.




       Lo scrittore e storico salentino-galatonese è membro della "Fondazione Ernesto Rossi-Gaetano Salvemini" e della "Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia" e collabora con quotidiani e riviste.

Tra i vari libri, quello che più mi sta a cuore è il suo primo lavoro: "Pasolini e il Sud. Poesia, Cinema, Società"- Edizioni dal Sud, giugno 2004.  



domenica 8 dicembre 2024

 MIRKO GRASSO- "L'OPPOSITORE. MATTEOTTI CONTRO IL FASCISMO"


       Il libro, ultimo lavoro dello storico galatonese Mirko Grasso, è stato selezionato tra le migliori 15 opere, nell'area tematica "Scienze dell'uomo, storiche e letterarie".
       Concorrerà per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi"- 2024: iniziativa promossa dall'Associazione Italiana  del Libro e patrocinata dal CNR.
       La finalissima si svolgerà il 12 dicembre 2024, con inizio alle ore 15.00, nell'Aula Convegni del CNR di Roma. 
       Gli autori in gara faranno una breve presentazione, di circa 2 minuti, del loro libro.
       Potranno esprimere la propria preferenza una giuria nazionale e il pubblico accreditato: quello presente in aula e quello collegato in diretta da casa.
Per info: https://www.premiodivulgazionescientifica.it/


domenica 22 gennaio 2017

IL NOSTRO GRAMSCI



       22 gennaio 2017. Il 22 gennaio 1891 nasceva Antonio Gramsci, scrittore, organizzatore culturale e politico, fondatore del PCI. Moriva in carcere, per mano del regime fascista, il 27 aprile 1937.
       Compagno di viaggio della mia giovinezza, riporto la tessera 1987 del PCI in ricordo del 50° anniversario della sua morte.
       Oggi, invece, lo dimenticano e non lo conoscono nemmeno. Perciò, non hanno le basi per una preparazione politica.

martedì 3 gennaio 2017

15 ANNI FA: L'ADDIO DELL'ITALIA ALLA LIRA



Il 1° gennaio 2017 ho trovato, per terra, 150 lire. Un caso o una premonizione? Mi sono così ricordato che 15 anni fa, il 1° gennaio 2002, abbiamo dato l'addio alla lira e siamo passati all'euro. Mi auguro che il 2017 sia l'anno dell'uscita da questa Europa delle banche e della finanza. Solo così, secondo me, possiamo uscire dalla crisi economica. E andare incontro ai meno abbienti, ai più deboli, a che si sta impoverendo sempre più.

venerdì 2 maggio 2014

1° MAGGIO NEL RICORDO DI GRAMSCI


Da "Gramsci e il suo tempo", Longanesi, Milano
       Nella foto alcuni giornali con articoli sulla morte di Antonio Gramsci. Egli morì il 27 aprile 1937, dopo 11 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       Leggiamo, ad iniziare dalla scuola, le sue opere: le "Lettere dal carcere", i "Quaderni del carcere".
       Il nome di Gramsci è scritto a lettere d'oro sulla bandiera dei veri lavoratori. Dalle opere e dai comportamenti emergono la sua umanità e i valori di onestà e giustizia.
       Chi si batte per questi valori e contro la corruzione, oggi, può definirsi gramsciano.
       La sua voce viene dalla lontananza e dall'isolamento del carcere. Ma parla sempre al nostro cuore e alla nostra intelligenza.

domenica 28 aprile 2013

CONTRO LA VIOLENZA

       28 aprile 2013. Chi conosce e comprende la storia, riesce a prevedere gli eventi. 
       La povertà crescente, i privilegi e le ingiustizie sociali, la sfiducia nei governi portano alla mobilitazione pacifica o alla violenza. Da confrontare il mio post di ieri sul ricordo di Gramsci.
       La mobilitazione consapevole, pacifica è positiva e può contribuire alla rivoluzione, cioè ad un vero cambiamento. 
       La violenza invece genera il varo di leggi speciali, antidemocratiche e illiberali. E si riduce in una sconfitta dei cittadini e, innanzitutto, dei meno abbienti e più deboli.
       Questo insegna la storia!

sabato 27 aprile 2013

RICORDO DI ANTONIO GRAMSCI

       L'intellettuale militante Gramsci, mio compagno di viaggio, moriva il 27 aprile 1937 dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       "La rivoluzione francese ha abbattuto molti privilegi, ha sollevato molti oppressi; ma non ha fatto che sostituire una classe ad un'altra nel dominio. Però ha lasciato un grande ammaestramento: che i privilegi e le differenze sociali, essendo prodotto della società e non della natura, possono essere sorpassate. L'umanità ha bisogno d'un altro lavacro di sangue per cancellare molte di queste ingiustizie...".
       Così lo studente liceale Antonio Gramsci, agli inizi del 900, terminava il tema "Oppressi ed oppressori".

martedì 24 aprile 2012

25 APRILE: UNITA' PER LIBERARCI DA UNA CLASSE POLITICA CORROTTA

anni 80: manifestazione popolare

       Il 25 aprile festeggiamo il 67° anniversario della Resistenza, la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo.
       Cosa fu la Resistenza? A scuola ho sempre letto, insieme con gli studenti, le testimonianze dirette e indirette di coloro che vi parteciparono. Ecco alcune risposte di ex alunni.
       "Le letture fatte in classe ci hanno aiutato a capire gli ideali della Resistenza. Vengono fuori lo spirito e i sentimenti di libertà, di giustizia che provano i partigiani al momento della lotta".
       "La Resistenza è un movimento popolare, di massa per liberare il nostro Paese da una classe dirigente corrotta".
       "La cosa più importante è l'unità. Ci sono idee politiche diverse, ma unità per costruire in Italia un nuovo Stato basato sulla giustizia e sull'onestà".