venerdì 9 dicembre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: GRAN PARTE DEI GIOVANI PER IL NO

Un gruppo di giovani di un "Comitato per il NO"

       Dopo il referendum del 4 dicembre 2016, mando un saluto e un alto riconoscimento ai giovani indipendenti dei "Comitati per il NO" delle nostre città.
       Tantissimi giovani, lavoratori e disoccupati, sono risultati decisivi per la vittoria del No.
       Essi non hanno creduto al cosiddetto "cambiamento" del governo attuale.
       Essi hanno considerato che le riforme avrebbero portato ad un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni di lavoro e di vita. Com'è successo sempre più, soprattutto nelle regioni meridionali.
       Il PD ha la sua parte di responsabilità nel peggioramento degli ultimi anni. #NonbastaunNo!

lunedì 5 dicembre 2016

REFERENDUM IL GIORNO DOPO


       Mi auguro di poter visitare il lago rosa e azzurro di Bogoria, in Kenya. Questa immagine, scattata dal fotografo Nigel Pavitt, esprime il mio stato d'animo.
       L'avevo scritto in tanti post su social network. Non voto con motivazioni partitiche, ma sulla base della lettura diretta della riforma costituzionale. Ho votato No per difendere i nostri diritti, la nostra libertà di scelta e la sovranità popolare (da chiunque e da qualsiasi parte siano minacciati).
       Il giorno dopo leggo ancora post e giudizi prevalentemente partitici. Non so se il voto sia l'inizio di un nuovo modo di pensare e comportarci (rivoluzione). Ma il futuro della nostra Italia m'appare più roseo. Senza illusioni!

venerdì 2 maggio 2014

1° MAGGIO NEL RICORDO DI GRAMSCI


Da "Gramsci e il suo tempo", Longanesi, Milano
       Nella foto alcuni giornali con articoli sulla morte di Antonio Gramsci. Egli morì il 27 aprile 1937, dopo 11 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       Leggiamo, ad iniziare dalla scuola, le sue opere: le "Lettere dal carcere", i "Quaderni del carcere".
       Il nome di Gramsci è scritto a lettere d'oro sulla bandiera dei veri lavoratori. Dalle opere e dai comportamenti emergono la sua umanità e i valori di onestà e giustizia.
       Chi si batte per questi valori e contro la corruzione, oggi, può definirsi gramsciano.
       La sua voce viene dalla lontananza e dall'isolamento del carcere. Ma parla sempre al nostro cuore e alla nostra intelligenza.

venerdì 14 marzo 2014

VIAGGIO IN SUD AMERICA

San Paolo del Brasile. Avenida Paulista: artisti di strada

San Paolo del Brasile. Casa caratteristica

       Prima San Paolo (Brasile) e poi Manizales (Colombia). Continua il mio viaggio, iniziato il 14 novembre 2013.
       La prima è una caotica e calda megalopoli (oltre 20 milioni di abitanti con i suoi agglomerati). La seconda è una città (400.000 abitanti circa), fresca e circondata da un verde montano.
       Lo dimostrano le foto pubblicate nell'album "I miei viaggi", sulla mia bacheca di Facebook. Le caratteristiche di San Paolo, nonostante il caos, sono le attività all'aria aperta e la vivace vita notturna.
       Un'esperienza negativa? I controlli della polizia agli aeroporti. Questi poliziotti (uomini e donne) ti fanno cacciare tutto dalla valigia, ti tolgono anche la camicia.
       Insomma, ti lasciano quasi nudo!
San Paolo del Brasile. Parque Ibirapuera: incontri

San Paolo del Brasile. Primavera brasiliana

sabato 19 ottobre 2013

INTERVISTA CON IL MUSICISTA GIORGIO TERRAGNO


       Ci incontriamo in pizzeria, prima del suo concerto di novembre con la famosa pianista coreana Y. Lee in Corea del Sud. Giorgio Terragno è nato a Manizàles (Colombia). Ma sin da piccolo vive a Galatone (LE).
       Qual è stato il tuo momento speciale? Il diploma presso il Conservatorio di Musica "Tito Schipa" di Lecce. Segna il raggiungimento del 1° traguardo, perché dopo due anni prendo la "Laurea Specialistica di II° livello".
Giorgio con i suoi strumenti

       Parlami degli inizi... I primi approcci a circa 9 anni, grazie a mio padre. M'inculca la passione di suonare nella banda cittadina. Mi fa partecipare all'Associazione "Amici della musica", con le prime nozioni musicali. Mi iscrivo a 12 anni al Conservatorio e a circa 20 conseguo brillantemente il diploma in Percussioni. Abbandono perciò la passione per il calcio (partecipazione ai campionati pulcini, esordienti, giovanissimi nella Scuola Calcio "Gigi Rizzo"), per una scelta di vita.
Giorgio ai tempi della Scuola Calcio

       Quali le tappe essenziali della tua ancor breve carriera? Dopo il 5° anno di Conservatorio, per merito sono inserito per la prima volta nell'organico dell'Orchestra del Conservatorio (master di fiati) e, parallelamente, dell'Orchestra Sinfonica di Lecce. A seguito di una audizione presso l'Orchestra Magna Grecia di Taranto, sono fatto idoneo come percussionista. Inizio a suonare con la Banda di Lecce e altre formazioni bandistiche. Suonare nelle bande del Salento e del sud è una forma di tradizione.
Giorgio in una banda

       I ricordi più belli? Le prime vittorie in ambito professionale per audizioni d'orchestra (come Orchestra di Lecce, Orchestra Magna Grecia di Taranto, 150rchestra di Piacenza, Aleramica di Asti, Orchestra Filarmonica della Franciacorta di Brescia). L'incarico di docente di Percussioni per le Scuole Medie di Torino, Sulmona, Avezzano. La partecipazione come solista in Corea presso Cheong Ju Art Center (Corea del Sud). La proposta di partecipazione a master in Messico, Colombia, Romania.
Giorgio riposa al mare del Salento dopo un concerto

       Le tue aspettative per il futuro? Mi piacerebbe diventare insegnante di ruolo nella Scuola Media. Mi auguro che le cose possano cambiare in Italia nel sistema culturale, in modo che si creino possibilità lavorative. Il mio piccolo sogno è svolgere l'attività musicale e professionale preferibilmente in Colombia, mio paese d'origine.


domenica 2 giugno 2013

UN SALUTO AI GIOVANI TURCHI


       2 giugno: anniversario della repubblica italiana.
       Oggi, sul web, ho trovato questa immagine. E' la testimonianza di quello che avviene in Turchia.
       I giovani, innanzitutto, lottano per difendere i baci, gli alberi, la laicità. Tutto è iniziato da una protesta per la difesa di un parco verde. E la protesta sta diventando una ribellione in tutto il Paese.
       Così leggo su internet. Mi piacerebbe che queste notizie siano tutte vere, che le cose stiano davvero così. Mi auguro che la ribellione vinca. 
       I giovani turchi mi stanno conquistando. In tante parti d'Italia si distruggono gli spazi verdi, il territorio e l'ambiente, s'incrementa il traffico e l'inquinamento. E' bello lottare per città più ecologiche, più giuste, più belle.