domenica 2 giugno 2013

UN SALUTO AI GIOVANI TURCHI


       2 giugno: anniversario della repubblica italiana.
       Oggi, sul web, ho trovato questa immagine. E' la testimonianza di quello che avviene in Turchia.
       I giovani, innanzitutto, lottano per difendere i baci, gli alberi, la laicità. Tutto è iniziato da una protesta per la difesa di un parco verde. E la protesta sta diventando una ribellione in tutto il Paese.
       Così leggo su internet. Mi piacerebbe che queste notizie siano tutte vere, che le cose stiano davvero così. Mi auguro che la ribellione vinca. 
       I giovani turchi mi stanno conquistando. In tante parti d'Italia si distruggono gli spazi verdi, il territorio e l'ambiente, s'incrementa il traffico e l'inquinamento. E' bello lottare per città più ecologiche, più giuste, più belle.    

venerdì 24 maggio 2013

RICORDO DI FALCONE



       Rivolgo il più alto saluto e riconoscimento a Giovanni Falcone, ucciso insieme con gli uomini della scorta dalla mafia il 23 maggio 1992.
       Lo voglio ricordare con le parole di Paolo Borsellino, un altro eroe ucciso dalla mafia. 
       Condivido, innanzitutto, la capacità di trasmettere i valori che rendono la vita degna di essere vissuta. 

giovedì 23 maggio 2013

CIAO DON GALLO


       Ciao don Andrea Gallo, prete e compagno di strada! Molte volte ti ho condiviso. Invito a leggere gli articoli de "Il Manifesto".

giovedì 9 maggio 2013

UN GIOVANE DEL '78

       
Quanti insegnanti vedono e discutono con gli studenti "I cento passi", film su Peppino Impastato? Perché  i partiti non usano, nelle nostre città, i suoi metodi di comunicazione e di lotta?
       Sono alcune delle domande che sempre mi pongo, quando ricordo Peppino. Fu assassinato dalla mafia la notte del 9 maggio 1978, mentre tornava a casa dalla sua radio.
       Egli lottava con coraggio contro gli scempi. Responsabili i mafiosi e i loro complici politici e amministratori comunali! La salvaguardia del territorio e dell'ambiente era l'obiettivo.
       Ma la cosa più importante era il metodo. Usava il circolo culturale-musicale, la fotografia, il giornale, la radio libera in modo nuovo ed anche con ironia contro gli esponenti politici e mafiosi. Così informava e coinvolgeva i cittadini.
       Stanotte ho riascoltato la canzone "I cento passi" dei Modena. 

domenica 28 aprile 2013

CONTRO LA VIOLENZA

       28 aprile 2013. Chi conosce e comprende la storia, riesce a prevedere gli eventi. 
       La povertà crescente, i privilegi e le ingiustizie sociali, la sfiducia nei governi portano alla mobilitazione pacifica o alla violenza. Da confrontare il mio post di ieri sul ricordo di Gramsci.
       La mobilitazione consapevole, pacifica è positiva e può contribuire alla rivoluzione, cioè ad un vero cambiamento. 
       La violenza invece genera il varo di leggi speciali, antidemocratiche e illiberali. E si riduce in una sconfitta dei cittadini e, innanzitutto, dei meno abbienti e più deboli.
       Questo insegna la storia!

sabato 27 aprile 2013

RICORDO DI ANTONIO GRAMSCI

       L'intellettuale militante Gramsci, mio compagno di viaggio, moriva il 27 aprile 1937 dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.
       "La rivoluzione francese ha abbattuto molti privilegi, ha sollevato molti oppressi; ma non ha fatto che sostituire una classe ad un'altra nel dominio. Però ha lasciato un grande ammaestramento: che i privilegi e le differenze sociali, essendo prodotto della società e non della natura, possono essere sorpassate. L'umanità ha bisogno d'un altro lavacro di sangue per cancellare molte di queste ingiustizie...".
       Così lo studente liceale Antonio Gramsci, agli inizi del 900, terminava il tema "Oppressi ed oppressori".

lunedì 22 aprile 2013

TANTI AUGURI A RITA

       Rita Levi-Montalcini è una delle persone che ha sempre esercitato un potere d'attrazione verso di me.
       Nata il 22 aprile 1909, moriva il 30 settembre 2012. Nel 1986 aveva ottenuto il Premio Nobel in Medicina e Psicologia.
       Quali sono, secondo lei, i compiti dell'insegnante?
       "L'insegnante ha non soltanto il compito di iniziare i bambini e gli adolescenti alla conoscenza dell'immenso patrimonio culturale lasciato a noi in eredità dai nostri predecessori, ma di trasmettere a ognuno dei ragazzi che gli sono affidati la capacità di apprezzare i valori che rendono la vita degna di essere vissuta" ("Rita Levi-Montalcini racconta la scuola ai ragazzi", Fabbri Editori, 2007).
       A questi princìpi ho cercato di attenermi nella professione e nella vita.