lunedì 27 gennaio 2025

27 GENNAIO 2025: "GIORNO DELLA MEMORIA"


        Per non dimenticare le vittime della violenza nazifascista e di tutte le violenze, di ieri e di oggi!

        Per me è anche l'occasione di ricordare il grande preside A. Siciliano, che al Ginnasio-Liceo di Nardò mi donò nel 1960 "Il saggio mago e altri racconti" di Anna Frank.


        In questi racconti destinati ai fanciulli e nel suo famoso "Diario", Anna ci lascia un messaggio fraterno. 

mercoledì 22 gennaio 2025

GRAMSCI A 134 ANNI DALLA NASCITA: L'AMORE PER IL FIGLIO PER TUTTI GLI UOMINI E LA CULTURA

        Il 22 gennaio 1891 nasce Antonio Gramsci, scrittore, organizzatore culturale e politico, uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano (PCI). Muore il 27 aprile 1937, dopo oltre 10 anni di sofferenze nelle prigioni fasciste.



       "Carissimo Delio,

mi sento un po' stanco e non posso scriverti molto. Tu scrivimi sempre e di tutto ciò che ti interessa nella scuola. Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può non piacerti più di ogni altra cosa. Ma è così? Ti abbraccio. Antonio". (Da una delle "Lettere dal carcere" di Gramsci al figlio).

       Gramsci esprime il suo amore non solo per il figlio, ma per tutti gli uomini e la cultura. Fa riflettere i giovani su questi valori.



       

sabato 14 dicembre 2024

1° PREMIO NAZIONALE: MIRKO GRASSO E IL SUO MATTEOTTI

       


        Gli mando, subito dopo la vittoria, un messaggio: "Grande Mirko!". E lui mi risponde: "Grazie Enzo! W Matteotti".

       A Mirko Grasso porta fortuna Giacomo Matteotti, il deputato socialista assassinato il 10 giugno 1924 da una squadra fascista per aver denunciato le illegalità e i brogli del regime di Mussolini.

       Mirko, con il suo ultimo lavoro "L'oppositore. Matteotti contro il fascismo" (Carocci, febbraio 2024),  vince il 1° Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi", nell'area tematica Scienze dell'uomo-storiche-letterarie: iniziativa promossa dall'Associazione Italiana del Libro e patrocinata dal CNR.




       Lo scrittore e storico salentino-galatonese è membro della "Fondazione Ernesto Rossi-Gaetano Salvemini" e della "Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia" e collabora con quotidiani e riviste.

Tra i vari libri, quello che più mi sta a cuore è il suo primo lavoro: "Pasolini e il Sud. Poesia, Cinema, Società"- Edizioni dal Sud, giugno 2004.  



domenica 8 dicembre 2024

 MIRKO GRASSO- "L'OPPOSITORE. MATTEOTTI CONTRO IL FASCISMO"


       Il libro, ultimo lavoro dello storico galatonese Mirko Grasso, è stato selezionato tra le migliori 15 opere, nell'area tematica "Scienze dell'uomo, storiche e letterarie".
       Concorrerà per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi"- 2024: iniziativa promossa dall'Associazione Italiana  del Libro e patrocinata dal CNR.
       La finalissima si svolgerà il 12 dicembre 2024, con inizio alle ore 15.00, nell'Aula Convegni del CNR di Roma. 
       Gli autori in gara faranno una breve presentazione, di circa 2 minuti, del loro libro.
       Potranno esprimere la propria preferenza una giuria nazionale e il pubblico accreditato: quello presente in aula e quello collegato in diretta da casa.
Per info: https://www.premiodivulgazionescientifica.it/


giovedì 9 maggio 2024

ALDO E PEPPINO

        09.05.2024- Oggi il pensiero dominante va a Aldo Moro e agli uomini della sua scorta e a Peppino Impastato, massacrati i primi dalle br (brigate rosse) e l'altro dalla mafia il 9 maggio 1978.

       Davanti agli occhi il funerale di Peppino, che considero un fratello: la madre Felicia e il fratello Giovanni con il pugno alzato dietro alla bara.

       Quel pugno che anch'io mantengo simbolicamente alzato! E lo abbasserò soltanto quando vedrò in gran parte realizzati quei valori, al primo posto la dignità umana, il territorio e l'ambiente, l'antimafia, la pace, per cui lottava il nostro Peppino e per cui vale la pena di vivere.

       In foto "I funerali di Peppino Impastato" da "La memoria e l'arte. Cultura e Impegno nella Casa di Felicia e Peppino Impastato"- a cura di Paolo Chirco, Giovanni Impastato, Pino Manzella- Arti Grafiche Abbate, Cinisi 2014.



lunedì 12 febbraio 2024

PASOLINI E IL SUD

        Lo storico Mirko Grasso e Pasolini

12.02.2024. Ricordiamo l'articolo che lo storico di Galatone Mirko Grasso scrisse su "Repubblica" il 12 febbraio 2022, in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini.

       Mirko è uno studioso dello scrittore e regista friulano. Mette in rilievo, con riferimenti diretti alla sua vita e alle sue opere, il profondo legame di Pasolini con la Puglia e il Salento.

       L'augurio è che si diffondano, innanzitutto nel Salento e nelle scuole, iniziative e attività per una maggiore conoscenza di Pasolini.



 

martedì 15 agosto 2023

"UNA SCUOLA DIVERSA. COME IN UN FILM"

           E' il titolo del mio secondo libro, scritto da tempo e in via di pubblicazione.

         Costa salentina. Esterno. Sera. La macchina da presa inquadra due barche, che s'incontrano sul mare. E' la prima immagine del mio ricordo-racconto.

          Il libro nasce dall'incontro d'amore con le mie alunne e i miei alunni.

          Come ci ricorda Saba nella poesia "Passioni", "Il cuore batte a sinistra".

mercoledì 19 luglio 2023

UN NUOVO INCENDIO NEL SALENTO ALLA REGGIA-MONTAGNA SPACCATA

           Ennesimo incendio il 18 luglio 2023 in località "La Reggia-Montagna Spaccata", 900 m. circa di costa salentina appartenente al territorio di Galatone (Le), tra le marine di Gallipoli, Sannicola e Nardò.

          L'Amministrazione pro-tempore sta spendendo milioni di euro per distruggere strade, piazze, alberi d'alto fusto, quasi semisecolari, anche di specie salentina, che ci donano ossigeno. E non spende nemmeno 1 euro per la nostra salute, la sicurezza del paese e dell'ambiente naturale, la zona costiera SIC (Sito di Interesse Comunitario).

          Amministratori acefali, muli, sordi alle proposte costruttive di singoli e associazioni come "Galatone Bene Comune" e "Nuova Galatone"!


          "Sicurezza, studio idrogeologico e controllo dei luoghi, strada litoranea provvisoriamente a senso unico e con possibilità di parcheggio": queste le proposte nella loro essenzialità e già formulate da oltre 5 anni.

          Gli amministratori comunali e regionali non le recepiscono e non le mettono in pratica? Vuol dire che considerano prevalenti gli interessi privati e non la nostra salute e l'ambiente.

 

domenica 9 luglio 2023

SAPER LEGGERE SOTTO IL "VELAME DE LI VERSI STRANI"

 


          09.07.2023. In tempi di muri della vergogna (cocciutaggine), proliferano Amministrazioni ibride, di specie diverse, sterili.

          Ne avanzano alcune, frutto dell'incrocio tra una cavalla e un asino. Altro che Cerbero, dalle tre teste e "bramose canne"!

          In foto, ricordo di scuola: Dante- Inferno, Canto VI, versi 25-27, illustrazione di Gustavo Dorè.

lunedì 3 luglio 2023

GALATONE (LE): FUOCO E FOCUS SU PIAZZA S. ANTONIO E SUL MONUMENTO AI CADUTI

 L' Associazione politico-culturale "Galatone Bene Comune", supportata dall'Associazione culturale "Nuova Galatone", presenta una petizione popolare contro il progetto insipiente, insensato e dannoso di una Amministrazione comunale arrogante. I nuovi barbari hanno in mente, nel silenzio e senza informazioni ai cittadini, di distruggere piazze, strade e anche il Monumento ai Caduti.  

Il mondo della cultura e dell'associazionismo deve suscitare il coinvolgimento della gente per una Piazza non a misura d'auto, ma di bambini, come luogo verde e d'incontro di residenti e visitatori.



venerdì 23 giugno 2023

GIOVANNI E PEPPINO IMPASTATO: IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA


        Continua il colloquio con Giovanni e Peppino. Passo alla 2^ parte del libro di Giovanni "Mio fratello. Tutta una vita con Peppino", intitolata "Amore non ne avremo".

       Scorrono, nella memoria, le immagini degli anni '60 e '70. Le vittorie del Milan e dell'Inter, di Gimondi al Tour de France e Modugno a Sanremo, il '68 e l'autunno caldo, la strage di Piazza Fontana, le brigate rosse e il rapimento di Moro.

       La scoperta del padre mafioso e dello zio Cesare Manzella capomafia, ucciso nel 1963 in una guerra di mafia, segnano Peppino nel profondo. Prende la sua strada, "in direzione ostinata e contraria": come De Andrè e don Gallo. "Se questa è la mafia, io per tutta la vita mi batterò contro".

       In questa situazione c'è bisogno di spazi, dove i giovani possano incontrarsi, divertirsi, esprimersi liberamente, maturare una coscienza civile e politica. Peppino, insieme con un gruppo di giovani, crea il giornale "L'idea socialista", il circolo "Musica e Cultura", "Radio Aut". Informa che il capomafia Tano Badalamenti gestisce il traffico di droga e armi, fa scempio del territorio e dell'ambiente. Accusa amministratori e politici di corruzione e complicità con la mafia. "La mafia è una montagna di merda".

       La situazione precipita. Peppino è cacciato di casa dal padre. Perde per malattia lo zio Matteo, il suo punto di riferimento in famiglia. Dalla sua parte è la madre Felicia, che si ribellerà alla cultura dell'omertà e del silenzio e al processo accuserà Badalamenti di aver ucciso suo figlio. Il padre, al ritorno dal viaggio in America, muore investito da un'auto, ma secondo Peppino ammazzato dalla mafia.

       Peppino e i suoi compagni decidono di partecipare alle elezioni comunali in una lista di "Democrazia Proletaria". Ma la sera dell'8 maggio 1978 scompare per sempre. 


mercoledì 21 giugno 2023

COLLOQUIO CON GIOVANNI E PEPPINO IMPASTATO (5.1.1948-9.5.1978)


       Seguo Giovanni nel suo "percorso di memoria, giustizia e verità" in nome del fratello Peppino, assassinato dalla mafia 45 anni fa. Il 15 giugno 2023 giunge nel Salento e a Galatone. Presenta il libro "Mio fratello. Tutta una vita con Peppino". Mi coinvolge nel racconto della vita del fratello, strettamente legata alla sua.

       Nella 1^ parte del libro, intitolata "La Botola", racconta la loro infanzia e fanciullezza: lui è 5 anni più giovane di Peppino. Siamo a Cinisi (Palermo), tra gli anni '50 e i primi anni '60. Giocano a pallone insieme con gli amici e tifano per Sivori, Rivera e Mazzola. Leggono i fumetti "Il grande Blek", "Capitan Miki", "Tex", poi giornali e libri. S'impegnano nello studio. Guardano alla Tv "Il Musichiere" di Mario Riva, le Olimpiadi di Roma nel '60 e le vittorie di Berruti e Abebe Bikila. Al cinema vedono i film di Totò, "I dieci comandamenti", "Ben-Hur". I momenti felici si alternano a quelli di preoccupazione e paura.

       Un punto di riferimento in famiglia per Peppino è lo zio Matteo, che "non è comunista, però vota comunista". Lo educa all'ascolto, all'osservazione dei fatti, al senso critico: "le cose più importanti le devi scoprire".

       La 1^ parte termina con l'uccisione dello zio Cesare Manzella, capomafia (1963), in una guerra di mafia. "E' quello che mi aspettavo", dice Peppino nei dialoghi con il fratello. "La mafia esiste e non è vero che è una bella cosa... la mafia comanda al posto dello Stato... Ancora oggi dobbiamo essere antifascisti e combattere contro le nuove forme di fascismo".




domenica 28 maggio 2023

DON LORENZO MILANI (27.05.1923-26.06.1967) PRETE RIVOLUZIONARIO

Foto dalla pagina-Facebook "don Lorenzo Milani"

           Ieri, 27 maggio, abbiamo ricordato il centenario della nascita di don Lorenzo Milani: uno dei miei compagni di viaggio, nell'attività d'insegnante e nella vita.

          Fu priore di Barbiana (località montana in provincia di Firenze), dove creò e portò avanti negli anni '60 un'esperienza educativa, scolastica e umana a favore dei bambini e ragazzi poveri. Scrisse, insieme con i suoi studenti, alcuni libri come "L'obbedienza non è più una virtù" e "Lettera a una professoressa", lodata subito da Pier Paolo Pasolini e diventata famosa solo dopo la sua morte. Una malattia simile alla leucemia lo stroncò nel 1967, all'inizio della rivolta giovanile di cui fu il precursore.

          Ma lui è ancora qui. E ci dice di rompere il silenzio, di non renderci complici delle verità vergognose.

          La politica è impegno per dare risposte ai problemi comuni.

          La scuola e la cultura devono aprirci gli occhi, sviluppare il nostro senso critico, renderci consapevoli dei nostri diritti e doveri. Anche il Vangelo e la Costituzione italiana devono avere una grande parte nella nostra scuola.

lunedì 22 maggio 2023

DON ANDREA GALLO NEL DECENNALE DELLA MORTE

Foto dalla pagina-Facebook "Comunità San Benedetto al Porto"

          22.05.2023. Ciao don Gallo (18.07.1928-22.05.2013): prete sempre accanto agli umili, ai poveri, ai deboli, come Fabrizio De André ne era il poeta e il cantore.

          Sempre con voi, "in direzione ostinata e contraria" (sintesi del Vangelo di Cristo), anche se ciò può significare essere isolati o esclusi.
 

sabato 29 aprile 2023

LEGAME CON IL COMPIANTO ALBERTO

 



          Giornata indimenticabile il 25 aprile, al Campo Sportivo Comunale "Gigi Rizzo" di Galatone (Le), all'insegna dei valori della Resistenza e dello sport: amicizia, rispetto, correttezza!

          Abbiamo assistito al "VI Memorial Alberto Colitta", con i Giovanissimi (12-14 anni) U.S. Lecce, Polisportiva Galatone, Virtus Andria, Nardò Calcio: in ricordo di un ragazzo scomparso prematuramente nel 2008 per malattia, strappato all'affetto di familiari e amici.

          In successione alcuni scatti: la partecipazione del pubblico, la gioia e gli abbracci dei calciatori dopo un gol e la vittoria, i volti dei bambini che comunicano fiducia nei valori che rendono la vita degna di essere vissuta.









martedì 25 aprile 2023

QUEL 25 APRILE DEL '76 CON BERLINGUER

          



          25.04.2023. Sono nato il 10 maggio, all'indomani della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo (Resistenza).

          Quel fatto storico e l'educazione materna mi hanno segnato nel corpo e nell'anima. Sono il mio DNA. Non ho potuto partecipare, per questione d'età, alla lotta partigiana. Ma sono da sempre partigiano.

          Parteggio per i valori della Resistenza: democrazia, giustizia, onestà, valori che in buona parte non sono stati ancora realizzati. Parteggio per i più deboli e i meno abbienti.

          Dalla lotta, dall'impegno per essi non verrò mai meno.

venerdì 24 febbraio 2023

DON SEBASTIANO FATTIZZO NEL 25° DELLA MORTE (31.01.1998)


LA SUA LOTTA PER IL RECUPERO DELLA CHIESA DELL'ITRIA  DI GALATONE E L'IGNORANZA DI UN PROFESSIONISTA PER LA STORIA E IL PASSATO DEL SALENTO


     Nel 1985, in questi mesi, si concludeva a Galatone il recupero della Chiesa dell'Odegitria o Madonna di Costantinopoli (XII sec.). Grazie alla lotta e all'impegno ventennali di don Sebastiano!             
     L'architetto Antonio Chirivì, per la riapertura al  culto, scriveva l'articolo "La Chiesa d'Itria di Galatone" ("Agorà", mensile di Nardò, febbraio 1985).
     Don Sebastiano rivolgeva nel suo libro una "viva congratulazione" al Sindaco di Galatone Giuseppe D'Oria, per il suo contributo al recupero (Sebastiano Fattizzo- Santa Maria dell'(Odeg) itria Galatone- Editrice Salentina, Galatina 1986).
     Nello stesso tempo informava che un professionista di Galatone rimproverava un consigliere comunale perché aveva approvato il recupero della Chiesa e non si era adoperato per raderla al suolo.
     "Quanta ignoranza e quanto disamore per le cose del nostro grande passato, che sono quelle che ci onorano": questo il commento di don Sebastiano!







sabato 4 febbraio 2023

LA STATUA DELLA DISCORDIA


      E' la statua in sensuali fattezze giovanili, giunta sino a noi, nella Chiesa Madre di Galatone nel Salento. Nel 1600 la commissionò per la processione, l'arciprete (futuro vescovo) Pietro Antonio D'Alessandro. Ma una statua più antica, già venerata dal popolo, c'era nella Chiesa dedicata al Santo e retta dai Domenicani sin dal 1500 (anno in cui fu fatta costruire con l'attiguo Convento da Giovanni Castriota).

     Una provocazione?! Fu questa la causa dei contrasti tra l'autorità ecclesiastica e i Domenicani, secondo i quali la nuova statua avrebbe creato divisione nel popolo. Stranamente la statua più antica è scomparsa! (Sebastiano Fattizzo- La Cattedrale Galatone- TorGraf, Galatina, 1996). Il clero si dimostrava "riottoso e invadente", cioè arrogante. (Vittorio Zacchino- Il Chiostro dei Domenicani- in "Sallentum" 11, 1982).

      "Poco considerata" la Chiesa di S. Sebastiano? Sì, cosa inaccettabile, ma che viene da lontano.


2019- Galatone Chiesa Madre, sagrestia: tela  
dell'arciprete e vescovo Pietro Antonio D'Alessandro
 




domenica 29 gennaio 2023

GALATONE (LE): IL PORTALE DELLA VERGOGNA!

 

     

     Rivedo la Chiesa di S. Sebastiano (1500-1700) in Piazza Orologio, uno dei luoghi della fanciullezza.

     Quel Portale, un gioiello della scultura salentina del 1500! I due leoni di guardia ... amici dei nostri giochi, il corteo trionfale in bassorilievo, la piccola statua di S. Sebastiano! Gli elementi architettonici rimandano a colui che fece costruire la Chiesa e l'attiguo Convento dei Domenicani (dal 1880 sede del Municipio): il marchese di Galatone Giovanni Castriota (macedone), al quale era molto legato l'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo.

     Un Portale abbandonato e in malora culturale! L'augurio (o il sogno)? Una cooperazione tra Chiesa, Comune e cittadini per un recupero di cui essere orgogliosi.












domenica 15 gennaio 2023

E QUINDI USCIMMO IN PIAZZA S. ANTONIO ("FORE A CAPUTU")

      

14.01.2023- Galatone (Le): Piazza S. Antonio ripresa da Via Leuzzi

     Amo l'ingresso, da Via Lecce, del centro storico di Galatone nel Salento.

     Rivedo nella memoria il luogo della fanciullezza, delle scorribande anni '50: la casa dell'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo (1400-500), il verde del Monumento ai Caduti, i Palazzi ad angolo con la Via per Nardò, Palazzo Rubino (inizi del 1900). Beni culturali oggi arricchiti da attività frequentate, come i B&B, Magnolia Laboratorio Floreale, Unique Parrucchieri, Bar-Caffetteria Mirò.

     Valorizziamo "Fore a Caputu" (così chiamata dal popolo), non a misura d'auto, ma come luogo verde e incontro di residenti e visitatori: al centro, se non l'antica Porta S. Antonio demolita, la statua del nostro Antonio De Ferrariis vicino finalmente alla sua casa natìa. 

Agosto 2021- Galatone (Le): la caotica Piazza S. Antonio
ripresa da Via Lecce


1960- Galatone (Le): Piazza S. Antonio negli anni '60

Galatone (Le)- Via Galateo: casa natale 
di Antonio De Ferrariis bisognosa di restauro