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venerdì 24 febbraio 2023

DON SEBASTIANO FATTIZZO NEL 25° DELLA MORTE (31.01.1998)


LA SUA LOTTA PER IL RECUPERO DELLA CHIESA DELL'ITRIA  DI GALATONE E L'IGNORANZA DI UN PROFESSIONISTA PER LA STORIA E IL PASSATO DEL SALENTO


     Nel 1985, in questi mesi, si concludeva a Galatone il recupero della Chiesa dell'Odegitria o Madonna di Costantinopoli (XII sec.). Grazie alla lotta e all'impegno ventennali di don Sebastiano!             
     L'architetto Antonio Chirivì, per la riapertura al  culto, scriveva l'articolo "La Chiesa d'Itria di Galatone" ("Agorà", mensile di Nardò, febbraio 1985).
     Don Sebastiano rivolgeva nel suo libro una "viva congratulazione" al Sindaco di Galatone Giuseppe D'Oria, per il suo contributo al recupero (Sebastiano Fattizzo- Santa Maria dell'(Odeg) itria Galatone- Editrice Salentina, Galatina 1986).
     Nello stesso tempo informava che un professionista di Galatone rimproverava un consigliere comunale perché aveva approvato il recupero della Chiesa e non si era adoperato per raderla al suolo.
     "Quanta ignoranza e quanto disamore per le cose del nostro grande passato, che sono quelle che ci onorano": questo il commento di don Sebastiano!







sabato 4 febbraio 2023

LA STATUA DELLA DISCORDIA


      E' la statua in sensuali fattezze giovanili, giunta sino a noi, nella Chiesa Madre di Galatone nel Salento. Nel 1600 la commissionò per la processione, l'arciprete (futuro vescovo) Pietro Antonio D'Alessandro. Ma una statua più antica, già venerata dal popolo, c'era nella Chiesa dedicata al Santo e retta dai Domenicani sin dal 1500 (anno in cui fu fatta costruire con l'attiguo Convento da Giovanni Castriota).

     Una provocazione?! Fu questa la causa dei contrasti tra l'autorità ecclesiastica e i Domenicani, secondo i quali la nuova statua avrebbe creato divisione nel popolo. Stranamente la statua più antica è scomparsa! (Sebastiano Fattizzo- La Cattedrale Galatone- TorGraf, Galatina, 1996). Il clero si dimostrava "riottoso e invadente", cioè arrogante. (Vittorio Zacchino- Il Chiostro dei Domenicani- in "Sallentum" 11, 1982).

      "Poco considerata" la Chiesa di S. Sebastiano? Sì, cosa inaccettabile, ma che viene da lontano.


2019- Galatone Chiesa Madre, sagrestia: tela  
dell'arciprete e vescovo Pietro Antonio D'Alessandro
 




domenica 29 gennaio 2023

GALATONE (LE): IL PORTALE DELLA VERGOGNA!

 

     

     Rivedo la Chiesa di S. Sebastiano (1500-1700) in Piazza Orologio, uno dei luoghi della fanciullezza.

     Quel Portale, un gioiello della scultura salentina del 1500! I due leoni di guardia ... amici dei nostri giochi, il corteo trionfale in bassorilievo, la piccola statua di S. Sebastiano! Gli elementi architettonici rimandano a colui che fece costruire la Chiesa e l'attiguo Convento dei Domenicani (dal 1880 sede del Municipio): il marchese di Galatone Giovanni Castriota (macedone), al quale era molto legato l'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo.

     Un Portale abbandonato e in malora culturale! L'augurio (o il sogno)? Una cooperazione tra Chiesa, Comune e cittadini per un recupero di cui essere orgogliosi.












domenica 15 gennaio 2023

E QUINDI USCIMMO IN PIAZZA S. ANTONIO ("FORE A CAPUTU")

      

14.01.2023- Galatone (Le): Piazza S. Antonio ripresa da Via Leuzzi

     Amo l'ingresso, da Via Lecce, del centro storico di Galatone nel Salento.

     Rivedo nella memoria il luogo della fanciullezza, delle scorribande anni '50: la casa dell'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo (1400-500), il verde del Monumento ai Caduti, i Palazzi ad angolo con la Via per Nardò, Palazzo Rubino (inizi del 1900). Beni culturali oggi arricchiti da attività frequentate, come i B&B, Magnolia Laboratorio Floreale, Unique Parrucchieri, Bar-Caffetteria Mirò.

     Valorizziamo "Fore a Caputu" (così chiamata dal popolo), non a misura d'auto, ma come luogo verde e incontro di residenti e visitatori: al centro, se non l'antica Porta S. Antonio demolita, la statua del nostro Antonio De Ferrariis vicino finalmente alla sua casa natìa. 

Agosto 2021- Galatone (Le): la caotica Piazza S. Antonio
ripresa da Via Lecce


1960- Galatone (Le): Piazza S. Antonio negli anni '60

Galatone (Le)- Via Galateo: casa natale 
di Antonio De Ferrariis bisognosa di restauro