domenica 28 maggio 2023

DON LORENZO MILANI (27.05.1923-26.06.1967) PRETE RIVOLUZIONARIO

Foto dalla pagina-Facebook "don Lorenzo Milani"

           Ieri, 27 maggio, abbiamo ricordato il centenario della nascita di don Lorenzo Milani: uno dei miei compagni di viaggio, nell'attività d'insegnante e nella vita.

          Fu priore di Barbiana (località montana in provincia di Firenze), dove creò e portò avanti negli anni '60 un'esperienza educativa, scolastica e umana a favore dei bambini e ragazzi poveri. Scrisse, insieme con i suoi studenti, alcuni libri come "L'obbedienza non è più una virtù" e "Lettera a una professoressa", lodata subito da Pier Paolo Pasolini e diventata famosa solo dopo la sua morte. Una malattia simile alla leucemia lo stroncò nel 1967, all'inizio della rivolta giovanile di cui fu il precursore.

          Ma lui è ancora qui. E ci dice di rompere il silenzio, di non renderci complici delle verità vergognose.

          La politica è impegno per dare risposte ai problemi comuni.

          La scuola e la cultura devono aprirci gli occhi, sviluppare il nostro senso critico, renderci consapevoli dei nostri diritti e doveri. Anche il Vangelo e la Costituzione italiana devono avere una grande parte nella nostra scuola.

lunedì 22 maggio 2023

DON ANDREA GALLO NEL DECENNALE DELLA MORTE

Foto dalla pagina-Facebook "Comunità San Benedetto al Porto"

          22.05.2023. Ciao don Gallo (18.07.1928-22.05.2013): prete sempre accanto agli umili, ai poveri, ai deboli, come Fabrizio De André ne era il poeta e il cantore.

          Sempre con voi, "in direzione ostinata e contraria" (sintesi del Vangelo di Cristo), anche se ciò può significare essere isolati o esclusi.
 

sabato 29 aprile 2023

LEGAME CON IL COMPIANTO ALBERTO

 



          Giornata indimenticabile il 25 aprile, al Campo Sportivo Comunale "Gigi Rizzo" di Galatone (Le), all'insegna dei valori della Resistenza e dello sport: amicizia, rispetto, correttezza!

          Abbiamo assistito al "VI Memorial Alberto Colitta", con i Giovanissimi (12-14 anni) U.S. Lecce, Polisportiva Galatone, Virtus Andria, Nardò Calcio: in ricordo di un ragazzo scomparso prematuramente nel 2008 per malattia, strappato all'affetto di familiari e amici.

          In successione alcuni scatti: la partecipazione del pubblico, la gioia e gli abbracci dei calciatori dopo un gol e la vittoria, i volti dei bambini che comunicano fiducia nei valori che rendono la vita degna di essere vissuta.









martedì 25 aprile 2023

QUEL 25 APRILE DEL '76 CON BERLINGUER

          



          25.04.2023. Sono nato il 10 maggio, all'indomani della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo (Resistenza).

          Quel fatto storico e l'educazione materna mi hanno segnato nel corpo e nell'anima. Sono il mio DNA. Non ho potuto partecipare, per questione d'età, alla lotta partigiana. Ma sono da sempre partigiano.

          Parteggio per i valori della Resistenza: democrazia, giustizia, onestà, valori che in buona parte non sono stati ancora realizzati. Parteggio per i più deboli e i meno abbienti.

          Dalla lotta, dall'impegno per essi non verrò mai meno.

venerdì 24 febbraio 2023

DON SEBASTIANO FATTIZZO NEL 25° DELLA MORTE (31.01.1998)


LA SUA LOTTA PER IL RECUPERO DELLA CHIESA DELL'ITRIA  DI GALATONE E L'IGNORANZA DI UN PROFESSIONISTA PER LA STORIA E IL PASSATO DEL SALENTO


     Nel 1985, in questi mesi, si concludeva a Galatone il recupero della Chiesa dell'Odegitria o Madonna di Costantinopoli (XII sec.). Grazie alla lotta e all'impegno ventennali di don Sebastiano!             
     L'architetto Antonio Chirivì, per la riapertura al  culto, scriveva l'articolo "La Chiesa d'Itria di Galatone" ("Agorà", mensile di Nardò, febbraio 1985).
     Don Sebastiano rivolgeva nel suo libro una "viva congratulazione" al Sindaco di Galatone Giuseppe D'Oria, per il suo contributo al recupero (Sebastiano Fattizzo- Santa Maria dell'(Odeg) itria Galatone- Editrice Salentina, Galatina 1986).
     Nello stesso tempo informava che un professionista di Galatone rimproverava un consigliere comunale perché aveva approvato il recupero della Chiesa e non si era adoperato per raderla al suolo.
     "Quanta ignoranza e quanto disamore per le cose del nostro grande passato, che sono quelle che ci onorano": questo il commento di don Sebastiano!







sabato 4 febbraio 2023

LA STATUA DELLA DISCORDIA


      E' la statua in sensuali fattezze giovanili, giunta sino a noi, nella Chiesa Madre di Galatone nel Salento. Nel 1600 la commissionò per la processione, l'arciprete (futuro vescovo) Pietro Antonio D'Alessandro. Ma una statua più antica, già venerata dal popolo, c'era nella Chiesa dedicata al Santo e retta dai Domenicani sin dal 1500 (anno in cui fu fatta costruire con l'attiguo Convento da Giovanni Castriota).

     Una provocazione?! Fu questa la causa dei contrasti tra l'autorità ecclesiastica e i Domenicani, secondo i quali la nuova statua avrebbe creato divisione nel popolo. Stranamente la statua più antica è scomparsa! (Sebastiano Fattizzo- La Cattedrale Galatone- TorGraf, Galatina, 1996). Il clero si dimostrava "riottoso e invadente", cioè arrogante. (Vittorio Zacchino- Il Chiostro dei Domenicani- in "Sallentum" 11, 1982).

      "Poco considerata" la Chiesa di S. Sebastiano? Sì, cosa inaccettabile, ma che viene da lontano.


2019- Galatone Chiesa Madre, sagrestia: tela  
dell'arciprete e vescovo Pietro Antonio D'Alessandro
 




domenica 29 gennaio 2023

GALATONE (LE): IL PORTALE DELLA VERGOGNA!

 

     

     Rivedo la Chiesa di S. Sebastiano (1500-1700) in Piazza Orologio, uno dei luoghi della fanciullezza.

     Quel Portale, un gioiello della scultura salentina del 1500! I due leoni di guardia ... amici dei nostri giochi, il corteo trionfale in bassorilievo, la piccola statua di S. Sebastiano! Gli elementi architettonici rimandano a colui che fece costruire la Chiesa e l'attiguo Convento dei Domenicani (dal 1880 sede del Municipio): il marchese di Galatone Giovanni Castriota (macedone), al quale era molto legato l'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo.

     Un Portale abbandonato e in malora culturale! L'augurio (o il sogno)? Una cooperazione tra Chiesa, Comune e cittadini per un recupero di cui essere orgogliosi.