mercoledì 9 maggio 2012

PEPPINO IMPASTATO E' VIVO


       Il 9 maggio 1978, di notte, Peppino torna a casa dalla sua radio. Un mafioso lo ferma, lo lega ai binari della linea Palermo-Trapani e lo fa saltare in aria.
       La storia di questo ragazzo degli anni 70 è raccontata, da Marco Tullio Giordana, nel film "I cento passi".
       Peppino, nato a Cinisi (PA), si forma nel '68. Lotta con coraggio contro la mafia. Ne denuncia gli scempi, con la connivenza delle istituzioni. Riesce a bloccare la costruzione di un complesso turistico sulla costa e di un palazzo abusivo di un mafioso.
       Peppino, per combattere la mafia, si serve di un giornale e di "Radio Aut" (creata nel '76). Nel suo programma, "Onda pazza", prende in giro gli esponenti mafiosi con l'arma dell'ironia.
Peppino tra i giovani e i ragazzi della sua città
       Molto importante, per lui, la comunicazione. La sua idea della radio è quella di uno strumento d'interazione con i cittadini. Così essi si sensibilizzano ed acquisiscono una coscienza politica.

2 commenti:

  1. È una storia sconvolgente, che fa rabbrividire e incita a riflettere sugli scempi che l'uomo può giungere a compiere nei confronti di un proprio simile. E ancora, mi domando, perché tanto odio e tanta voglia di potere, di imporre proprie regole, di prevaricare l’uno sull’altro?

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  2. Grazie dell'attenzione! Ciao

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